SPECIALE
Dieci anni di Vogliamo tutti i canali del Digitale Terrestre su TivùSat

Abbiamo deciso di celebrare i dieci anni di attività su Facebook con una serie di post tematici, pubblicati nel corso del mese di luglio 2022: abbiamo viaggiato riscoprendo gli eventi legati alla Pagina, a TivùSat e al mondo della tv satellitare che abbiamo vissuto insieme, fino all’appuntamento di venerdì 29 luglio, giorno del decimo anniversario.

Ecco il nostro viaggio, diviso per anno. Cliccando sulle immagini, si potrà accedere ai post originali su Facebook.

In questa sezione:

Anno 2012

Era il 2012, il primo switch-off al digitale terrestre si stava concludendo e la piattaforma TivùSat aveva all’attivo tre anni di servizio. In quel periodo i canali sbocciavano: c’era un entusiasmo tale, da parte di editori e telespettatori, che l’offerta diventava ogni giorno più vasta e interessante.

Sul digitale terrestre. Non sul satellite.

Eh sì, perché gli editori tv si scannavano per le LCN della tv terrestre, fonte di accesso primaria da parte del pubblico. Il satellite, invece, serviva solo a chi non era ben coperto dai ripetitori “sui monti”. TivùSat offriva già una proposta interessante, forte dei soci fondatori: Rai con i canali Rai Sat usciti da Sky, Mediaset con canali di grande successo come Boing e Iris, TIMB con La7 (che non era mai stata gratis su Hotbird). Completavano l’offerta una manciata di altri editori, per lo più stranieri. Ma non era “al passo”, molti nuovi player andavano cauti.

Qualcuno, un giorno di fine luglio, si lasciò sfuggire questa frase: “Sogno un giorno in cui saranno presenti su TivùSat tutti i canali del digitale terrestre”. Fu così che, dopo poco, nacque la Pagina “con il nome lungo” (come la chiamano a Tivù). Questo il testo del primo post pubblicato, era il 29 luglio 2012:

“Viviamo in zone non raggiunte, o raggiunte malissimo, dal segnale del digitale terrestre. Mentre la stragrande maggioranza della popolazione italiana riceve centinaia di canali gratuitamente, noi abbiamo dovuto installare una parabola e dotarci di un decoder pagato tra gli 80 ed i 150 euro. Nonostante questo, però, non vediamo tantissimi canali gratuiti, a cominciare da MTV, MTV Music, La7d, Cartoonito, ForYou, DMAX, Giallo, K2, Frisbee, Focus e molti, molti altri. Questo non è più ACCETTABILE. Non è possibile che ci siano cittadini di Serie A e cittadini di Serie B. Per questo chiediamo a gran voce, con questa pagina, che TUTTI i canali del digitale terrestre siano disponibili su TivùSat. Più saremo, più possibilità avremo che questo avvenga.”

Dopo pochissimo tempo arrivò anche un secondo collaboratore, che portò i primi contributi grafici e che oggi vi sta scrivendo.

Cominciammo subito, organizzando i primi post “call to action”, dove chiedevamo agli utenti iscritti di inviare mail, messaggi e chat ai canali tv assenti dalla piattaforma satellitare. La prima “vittima” fu proprio Tivù, con la protesta avviata il 5 settembre 2012: si chiedeva di fare qualcosa per sopperire alla mancanza dei canali. Toccò poi a Cielo, Dmax, alla coppia Focus & Giallo e a Sportitalia. Alla sesta protesta si andò addirittura contro Rai, per richiedere nientemeno che tutti i TGR.

Il 17 settembre arrivò MTV, prima delle grandi assenti, che dopo mesi di rumors si lasciò finalmente alle spalle l’esclusiva satellitare Sky per il canale al tasto 8. Le vere sorprese ci colpirono però l’11 ottobre, con i test di codifica Nagra su Cielo (e arrivato dopo pochi giorni alla LCN 19), e il 17 dicembre con il passaggio al free-to-air di DMAX sul canale 28.

L’anno si concluse con quasi 800 iscritti e tanta, tanta voglia di continuare a farci sentire!

Anno 2013

Fu un anno particolarmente tranquillo via satellite, le proteste continuarono e, nel mese di marzo, arrivammo ai nostri primi mille fan.

A fine maggio, in concomitanza con la partenza sul DTT, Mediaset attivò anche su TivùSat uno slot per Top Crime. A parte Italia 2 nel 2011, non era mai accaduto prima che un canale digitale Mediaset arrivasse in contemporanea su DTT e SAT.

In autunno, solo su satellite, presero il via le trasmissioni di Rai 2 HD e Rai 3 HD. Chi ha vissuto quel periodo satellitare si ricorderà bene dei continui problemi con i due canali, dai frequenti cambi frequenza alla mancanza di EPG, fino ai contenuti trasmessi quasi sempre in upscale (l’emissione non era automatizzata). Ma almeno c’erano: sul DTT arrivarono solo nell’autunno 2016. Tra gli altri movimenti: Radio Italia Tv, Arturo, Telepace.

Fu anche l’anno delle proteste speciali, come quella per salvare TV Koper Capodistria che doveva lasciare il satellite per mancanza di fondi… la dipartita fu rimandata di sei anni e il canale continuò a trasmettere al 78 di TivùSat fino a fine 2019.

Da ricordare il sempre maggiore impegno che questa Pagina cominciò a portare avanti per riportare puntualmente tutti gli aggiornamenti su cambi frequenza, problemi tecnici, rilascio di nuovi software per i dispositivi certificati e molto altro ancora: la mancanza di una pagina ufficiale TivùSat e di un portale specializzato dove trovare solo questo genere di news si faceva sentire. Intanto TivùSat raggiungeva la quota di 2 milioni di smartcard attive.

A Natale festeggiammo i duemila iscritti, mentre ci si preparava ad accogliere un editore che stava abbandonando Sky, non senza polemiche, per dedicarsi alla tv gratuita: portò su TivùSat otto canali, alcuni furono molto sfortunati, altri meno…

Anno 2014

“Che fai, ci cacci?”
Era lo slogan che impazzava sui canali del gruppo televisivo Sitcom, a quei tempi LT Multimedia, che alla mezzanotte del primo gennaio 2014 lasciarono ufficialmente la piattaforma Sky. Dovettero sopravvivere sulla tv in chiaro e furono coraggiosi, perché si affidarono sia al digitale terrestre che alla piattaforma TivùSat.
Non siamo riusciti a recuperare in tempo il promo dell’epoca con i volti di Alice, Leonardo, Marcopolo e Nuvolari, insieme per pubblicizzare la piattaforma satellitare gratuita, ma appena possibile verrà caricato sul nostro canale Youtube.

Sì, abbiamo aperto questo post con lo stesso impeto con cui il 2014 ci portò, da subito, diversi nuovi canali: oltre ai già citati, arrivarono anche un secondo Alice Cucina, Sport LT Uno, Sport LT Due e Sport LT Tre. Le intenzioni erano più che buone, dato che i tre sportivi avevano sostituito Sportitalia (chiusa nel 2013). Sorte avversa, cause legali e burocrazia li fecero durare davvero poco.

A gennaio partì anche il nostro account Twitter, gestito allora come oggi da un caro amico, Cristian, che non si può non ringraziare immensamente.

Non contenti, nonostante i numerosi arrivi, si continuò a protestare con gli altri assenti, tra cui La Effe, nuovo canale edito da Feltrinelli, e i soliti Discovery, Mediaset, La7d… Ma erano anni difficili per i telespettatori della tv gratuita: da un lato Mediaset che intraprendeva una campagna di disturbo verso i telespettatori del FTA e di Sky, oscurando con un cartello pubblicitario tutte le trasmissioni di Canale 5 in onda dalle 11 alle 19, dall’altro Sky Italia che, con piglio deciso, stringeva accordi con vari editori free, culminando il 9 aprile con l’arrivo, a sorpresa, di La Effe, Focus e Giallo in esclusiva per gli abbonati alla pay-tv. Fortunatamente, almeno La Effe riconobbe l’opportunità di conquistare nuovo pubblico anche su TivùSat, facendo il suo ingresso alla LCN 50 dopo solo una decina di giorni.

Nel frattempo, inauguravamo le “liste canali in PDF” tramite newsletter, una versione primitiva di quello che poi sarebbe stato il sito Canali SAT.

A giugno arrivammo a 3000 sostenitori, ad agosto fu inserito SuperTennis (in una LCN 30 ad oggi ancora vuota), mentre a novembre arrivò Arte HD, eccellente canale culturale franco-tedesco.

Un evento più unico che raro si realizzò a settembre: dopo continue iniziative di protesta rivolte ai contatti social di Focus (vero e proprio must-have degli utenti che seguivano la Pagina) e conclusesi sempre con risposte preconfezionate e insoddisfacenti, si decise di cambiare strategia, facendo una protesta speciale indirizzata nientemeno che alla direzione del gruppo Discovery Italia. Nel giro di 24 ore, forse per il gran numero di mail ricevute, arrivò una risposta, garbata e portatrice di speranza, scritta dall’allora direttrice di Discovery per il Sud Europa. La potete leggere nell’immagine di questo post, nella porzione dei commenti. 🙂

Anno 2015

Commento tra me e me uscito nel weekend: “A rileggere i primi anni di Vogliamo mi chiedo chi ce lo abbia fatto fare!”. Risposta: “Davide, colpa sua!”. Un enorme ringraziamento a Davide, fondatore e mente di Vogliamo, grande amico che per tanti anni ha condotto la Pagina con determinazione e capacità.

Ma cosa successe nel 2015?

Intanto a marzo perdemmo gli LT Multimedia… Alice, Leonardo, Marcopolo e Nuvolari rimasero solo sul digitale terrestre. Per alcuni fu la loro ultima dimora, altri tornarono poi su satellite per periodi più o meno lunghi.

In aprile lanciavamo il nostro primo restyling grafico: un’immagine più fresca, più chiara, vagamente ispirata al nuovo sito di TivùSat. No, ok, era palesemente scopiazzata da quella del sito di TivùSat, che aveva una veste davvero accattivante. Me ne scuso solo ora.

Poi… un luglio d’oro. Giovedì 9 si accese Cartoonito, per la gioia di genitori e piccini, era il quarto canale kids sulla piattaforma. Mercoledì 22 c’era qualcosa nell’aria: ricordo ancora quella mattina in cui, appena sveglio, andai a sintonizzarmi su Focus e Giallo, fino ad allora esclusiva satellitare Sky… si vedevano, wow! Era stata inserita la codifica Nagravision, e ancora non c’erano comunicati. Scrissi un post di getto, dando l’annuncio e “pretendendo” almeno 200 Like (all’epoca funzionava così): ne arrivarono oltre 600, con quasi 300 commenti. La contentezza, nostra e degli utenti, era palpabile. Ci fu poi confermato che le proteste dell’anno prima, perpetuate con insistenza anche nei mesi successivi, avevano contribuito alla causa. A chiudere un periodo eccezionale fu La7d, arrivato il 29 luglio al posto di una misteriosa testcard codificata (apparsa sulla frequenza 11642 qualche giorno prima) che tanto aveva nutrito la fantasia degli utenti. Un mese da non dimenticare: ben 4 arrivi, importanti, attesi, apprezzati. E il traguardo dei 5000 fan.

A settembre, una Rai dedita all’evoluzione tecnologica inaugurava le trasmissioni di Rai Sport 1 HD (e annunciava, per il 2016, l’arrivo di tutta la sua offerta in alta definizione), mentre una Mediaset sempre più ai ferri corti con Sky criptava tutti i programmi delle tre reti generaliste, obbligando, di fatto, all’acquisto di un decoder TivùSat per chiunque volesse seguirli via satellite. Non si fece attendere la risposta di Sky che, a partire da quel momento e per i successivi 12 mesi, oscurò volutamente su TivùSat tutti i contenuti sportivi (Europa League, Moto GP, Formula 1) e di maggior rilievo (come gli MTV EMA), trasmessi dai loro canali MTV-8 e Cielo. Interpellammo Adiconsum, che si stava interessando alla materia a causa delle numerose segnalazioni giunte da chi non vedeva più Mediaset, da una parte, e da chi non vedeva più le emittenti Sky free, dall’altra.

Anno 2016

L’anno cominciò in maniera scoppiettante, grazie agli annunci della Rai, intenzionata a portare su satellite tutta la sua offerta canali in alta definizione. Dopo le tre generaliste e il recente Rai Sport 1 HD, il 21 gennaio lanciò Rai 4 HD, per proseguire il 26 maggio con Rai Movie HD e Rai Premium HD, ad agosto con il temporary channel Rai Sport 2 HD dedicato alle Olimpiadi, sostituito il 19 settembre da Rai 5 HD.

A marzo debuttò un grande canale di serie tv e cinema, Paramount Channel, che avviò da subito le trasmissioni simultanee in SD e HD. Finalmente un nuovo editore! Arrivammo a quota 6000 like e lanciammo ufficialmente Canali SAT, il sito con i parametri di ricezione dei migliori canali tv di Hotbird.

Il 13 maggio un grave inedito: Rai 2 fu oscurata su TivùSat, sia quel pomeriggio che in quelli a venire, perché la tv di Stato aveva acquistato i diritti per gli Internazionali d'Italia di Tennis solo per il digitale terrestre, venendo così meno al suo obbligo di diffusione su tutte le piattaforme (su satellite, infatti, non era visibile in alcun modo). Un fatto grave, ma che non si ripeté più.

A metà giugno partirono le trasmissioni di Rai 4K, canale occasionale attivato per trasmettere le partite di calcio degli Europei, mentre il 15 luglio partiva TivùOn, il servizio contenitore on-demand offerto da Tivù, e testato anche da noi in anteprima nei mesi precedenti.

A ottobre, una grande novità in esclusiva: Mezzo, canale francese a pagamento, diffuso in oltre quaranta Paesi nel mondo e dedicato a opera, lirica, musica classica e jazz. Dopo anni e anni di attesa, finalmente Mezzo diventava disponibile anche in Italia, e per di più gratis. Un canale speciale, di cui ero sempre stato interessato, che proposi a TivùSat quando ancora non sapevano che Pagina gestissi (questo per farvi capire quanto in Tivù siano aperti e ascoltino le proposte degli utenti, se sensate) e che riuscirono a far arrivare dopo mesi e mesi di lavoro.

Anno 2017

Ricordate il 2017? Cominciò con l’inserimento degli ultimi cinque canali HD Rai (Storia, Scuola, Gulp, Yoyo, News 24) e con il nostro traguardo dei 7000 followers. A fine mese il 25° canale HD di TivùSat, Radio Italia TV.

Il 26 gennaio venne ufficialmente lanciata Easy HD, la LCN TivùSat che ancora oggi mette in priorità i canali HD rispetto a quelli SD: mentre sul DTT per vedere Rai 1 HD si doveva digitare 501 (ed è stato così fino a un paio di mesi fa), su TivùSat bastava andare sull’1. Lo stesso vantaggio si ebbe per altri 23 canali diffusi in doppia versione.

A marzo l’arrivo di Nove HD, quarta rete generalista in alta definizione (sempre non pervenuta Mediaset), e gli HD di RTL 102.5 e Radio Freccia. Ahinoi chiudeva l’HD di Paramount Channel.

Il 17 giugno prese il via un nuovo Gruppo Facebook, in collaborazione con Il satellite non è (solo) Sky: la necessità era di dare uno spazio a tutti gli utenti che avessero bisogno di aiuto tecnico o di condividere news e pareri, senza le dispersive modalità presenti sulle Pagine FB. Proprio il mese scorso abbiamo festeggiato i 5 anni di VIA SATELLITE.

A luglio arrivò Super!: sempre più editori si affidavano a TivùSat e al crescente numero di utenti. A fine anno arrivarono anche Pop di Sony e la coppia VH1 e Spike di Viacom, intanto Rai 4K trasmetteva, tra gli altri eventi, anche il film Suspiria di Dario Argento, in Ultra HD e in simulcast con Rai 4.

Anno 2018

L’anno della definitiva consacrazione dell’HD. Nel mese di febbraio furono attivati e inseriti in LCN ben 6 canali di editori vari: Canale 5 HD, Italia 1 HD, Retequattro HD, RTV San Marino HD, Radio Zeta HD, Radio Italia Rap TV HD, e nei mesi successivi arrivarono il neonato 20 HD e Top Calcio 24 HD. La mancanza di Mediaset si sentiva sin dalla fondazione della Pagina, quando sul DTT esisteva solo Italia 1 HD. Oggi il divario tra loro e qualsiasi altro editore nazionale di una certa importanza è stato recuperato alla grande.

Intanto Sony portava in Italia un canale di cinema e serie tv: Cine Sony, mentre il marchio Focus cambiava editore e passava da Discovery a Mediaset. TivùSat faceva spazio nella propria LCN traslando i canali stranieri dieci numeri più avanti nella propria lista.

A maggio si festeggiava il traguardo degli 8000 like con il secondo restyling grafico di Vogliamo: fu introdotto un nuovo logo, in uso ancora oggi e costruito ispirandosi alla porzione inferiore della forma blu di TivùSat.

A giugno tempo di Mondiali di calcio: senza la nostra nazionale e con i diritti in mano a Mediaset, che per l’occasione accese anche via satellite Mediaset Extra HD, con una programmazione tematica dedicata.

In autunno tornarono alcune delle nostre storiche proteste, per ricordare agli editori mancanti che TivùSat li stava ancora attendendo. Non avemmo molta fortuna.

A Natale la prima Santa Messa trasmessa in Ultra HD su Rai 4K, grazie allo sforzo produttivo di Vatican Media, in collaborazione con EBU, Rai, Rai Way, TivùSat ed Eutelsat con diffusione in mondovisione.

La crescita del sat, ormai, era incontrollabile e questa Pagina non poteva che raccontarvi tutto.

Anno 2019

Credo di non aver mai scritto così tanto nemmeno nella tesi di laurea. Impossibile, nella produzione di questi post celebrativi, non ripensare anche all’impegno personale che mi ha portato, negli ultimi dieci anni, a controllare quotidianamente (e più volte al giorno) le notifiche relative alla Pagina e al Gruppo, a realizzare infografiche di semplice comprensione (spero), a curare un sito come Canali SAT nel quale sono stati censiti, a oggi, quasi mille canali. Il tutto per pura passione, facendo anche altro: studi prima e lavoro poi. E no, non lavoro in TivùSat, là ci sono dei veri professionisti.

Ma veniamo al 2019 di Vogliamo: iniziato con l’arrivo di Nasa UHD, è proseguito a fine febbraio con l’arrivo di tutti i canali dell’offerta Discovery: dopo svariati anni si completava, finalmente, la presenza di questo editore: K2 e Frisbee, oltre a Real Time e Dmax in versioni HD e +1. Dopo poco ci sarebbe stato il passaggio all’HD di Giallo e Motor Trend e l’arrivo di Food Network HD. La strada dell’HD era ormai spianata.

Intanto l’ennesimo annuncio della Rai di voler riorganizzare la propria offerta: questa volta ci stava rimettendo l’ottima Rai Movie, una delle migliori emittenti tematiche nella tv italiana. Fortunatamente, la bolla dell’ennesima dirigenza “visionaria” è volata via prima di fare danni. Rai 4K nel frattempo trasmetteva le partite di Champions League, e si apprestava ad avviare un palinsesto h24 che potete vedere, ancora oggi, identico ad allora. Veniva annunciato anche l’arrivo di tutti i TGR, previsto per l’anno seguente: promessa poi mantenuta.

Ad aprile partì il concorso di TivùSat dedicato ai suoi dieci anni: in palio premi istantanei legati alla partecipazione ad un memory game, e super premi finali offerti dalle aziende che in questi anni hanno collaborato con Tivù (tv, giftcard, kit satellitari, gioielli, fotocamere, telescopi, gift box, ingressi ai parchi, abbonamenti streaming, ecc…). Il concorso proseguì per tutta l’estate senza intoppi.

Estate speciale, dato che era quella dei dieci anni di TivùSat: ne parliamo nel prossimo paragrafo. Fu segnata anche da un grave incidente: a giugno prese fuoco la sede Sky di Roma sulla Salaria, con ripercussioni nella messa in onda di decine di canali e lo spegnimento di circa un terzo dei 24 transponder che aveva. Nel giro di dieci giorni tutti i canali tornarono in onda e la maggior parte delle frequenze operativa. Qui sulla Pagina e sul sito Canali SAT seguimmo tutti i movimenti.

L’autunno proseguì con i test e la successiva adozione della nuova codifica Merlin, quella in uso sui nuovi decoder, che portò anche ad un necessario e massiccio aggiornamento dei dispositivi più vecchi: Vogliamo seguì con estrema attenzione il calendario degli aggiornamenti, per fare in modo che i disagi, almeno per i nostri follower, fossero minimi. Nei negozi arrivarono le prime Cam 4K TivùSat.

Canali SAT intanto sbarcava su Telegram e migliorava la sua resa grafica al punto da venir pure inserito tra i siti consigliati del portale di TivùSat: una bella soddisfazione.

Tra le nuove emittenti internazionali: NHK World HD e CNBC Europe HD. Tv Koper Capodistria lasciò Hotbird, mentre la spagnola TVE fece il suo ritorno con i canali Internacional e 24 Horas (ma non su TivùSat).

A dicembre due ingressi importanti per quel pacchetto di canali “extra” che TivùSat aveva avviato con Mezzo qualche anno prima: MyZen e Museum in 4K portarono a 6 il numero di emittenti in ultra alta definizione disponibili sulla piattaforma nella fascia 200 del telecomando. Ancora oggi, Mezzo e i due 4K sono disponibili in Italia solo su TivùSat.

18 luglio 2019

Ricordiamo un evento che ha portato questa Pagina… a TivùSat! Dato che ci andò solo quello che vi sta scrivendo, userò la prima persona.

Ricevetti l’invito esattamente dieci giorni prima, poco dopo le 10. Ero in ufficio, ricordo che corsi dalla segretaria, mia cara amica (e conoscitrice del mondo televisivo meglio di me, dato che per anni è stata volto di una delle più importanti emittenti tv del Veneto) e la abbracciai. Una sorpresa inaspettata, devo ammetterlo.

Stazione di Padova, giovedì 18 luglio, l’emozione era palpabile sia perché erano molti anni che non tornavo a Roma, sia perché finalmente potevo conoscere dal vivo quelle persone che da oltre tre anni e mezzo sentivo solamente via chat o via telefono.

Salii sul Frecciarossa per Napoli delle 7.53, in arrivo con un leggero ritardo e carico di persone che avevano avuto la sfortuna di vedersi cancellato un treno all’ultimo momento. Viaggio tutto sommato tranquillo: Rovigo, Bologna, Firenze, Roma Tiburtina, infine Termini, tre ore e una manciata di minuti. Poco dopo le 11 e mezza suonavo il campanello alla sede di Tivù: all’ingresso mi trovai davanti un’imponente statua del Premio David di Donatello (lascio a voi indagare sul perché fosse lì), mentre alla prima porta trovai uno zerbino marchiato “Tivù” e la porta aperta. Corridoi bianchissimi, ampie vetrate luminose, uno spazio moderno all’interno di un bel palazzo romano.

Arrivò a “prelevarmi” uno dei miei due conoscenti, con il quale cominciai il tour della sede. Considerando che Vogliamo, prima di allora, era sempre stata solo nella mia testa, dato che non avevo mai parlato di questa mia avventura social con amici e parenti, l’essere presentato come il gestore di “Vogliamo tutti i canali… eccetera eccetera” (nota anche, in Tivù, come “la Pagina Facebook dal nome lungo”), mi creava un misto tra il vanto e l’imbarazzo. Ero consapevole che, i primi anni, più di una protesta era stata indirizzata proprio a loro, sicuramente non attirandomi simpatie. In ogni caso ero davvero felice: l’accoglienza fu calorosa e, in qualunque ufficio entrassi, potevo parlare delle mie passioni con persone estremamente ferrate sull’argomento.

La sede di Tivù si colloca su tre livelli (o almeno, io fui portato su tre piani diversi) con vari uffici comunicanti tra loro e adatti ad ospitare due o tre collaboratori. Ci sono poi le sale riunioni e gli spazi dedicati ai test e alle verifiche sia sulle funzionalità in sperimentazione sia sui prodotti già in commercio.

Erano giorni frenetici là dentro: con la “calata” degli ospiti per il party dei dieci anni si approfittava della presenza per fare un sacco di riunioni: produttori di televisori, distributori di decoder che ai tempi lavoravano per il progetto OpApp, la dirigenza, i consiglieri, alcune rappresentanze di Eutelsat e degli editori tv… molti li conobbi alla sera, a Villa Marotta, poco distante sia dalla sede che dall’albergo dove avevo prenotato.

La serata era all’aperto, un caldo piacevole, un pienone di gente come raramente ne avremmo visti nei due anni a seguire. Nella parte più ampia del parco i tavoli allestiti con il buffet, mentre dalla parte opposta un chioschetto di leccornie. Un grande “10” blu dove fare foto ricordo univa idealmente le due aree. Tutto intorno figuranti e personaggi originali per movimentare la serata che, soprattutto all’inizio, era un susseguirsi di saluti, presentazioni, chiacchierate e buon cibo.

Prima della musica, vennero due momenti speciali: la celebrazione dei dieci anni di TivùSat, avviatasi con il bellissimo spot che a quei tempi andava anche in tv, e quello della consegna degli Awards, i premi organizzati da Tivù in collaborazione con Eutelsat, che videro, tra i premiati: il proprietario della prima smartcard, Rai per la sua offerta in HD (la prima a proporla tutta su TivùSat), Mezzo come unico canale in esclusiva sulla piattaforma, Vestel, Toshiba, Telesystem, MediaSat… alla fine, a conclusione, il premio speciale consegnato a noi di “Vogliamo”.

Questa la presentazione che fu fatta agli ospiti dal conduttore della serata, estratta dal video registrato quella sera: “Vorrei assegnare un ultimo premio: oggi è importante la presenza di fan su internet: […] c'è un gruppo su Facebook che segue costantemente le vicende di TivùSat e che si chiama, pensate, Vogliamo tutti i canali del Digitale Terrestre su TivùSat. Una vera dichiarazione d'intenti. […] Questo gruppo si è fatto amare da tutti i broadcaster italiani, in quanto spinge per la presenza dei canali del digitale terrestre anche sul satellite, facendo tutto pro bono, di cuore, per passione, per amore del satellite. (I loro gestori) fanno un servizio eccezionale, supportano i clienti, scoprono i bachi prima di noi, scoprono i nuovi canali prima di noi. Considerate che oggi vi offriamo Mezzo, perché questo gruppo ci suggerì di provare a raggiungere un accordo con l'editore, per un canale prezioso che sarebbe stato bello avere nella nostra offerta. Grazie per tutto quello che fate.”

Mi consegnò il premio uno dei figuranti, il barone, e no, non ne sapevo nulla, fu una grande sorpresa.

Il mio GRAZIE va a Davide, a Luca e Roberto, a TivùSat tutta.

Anno 2020

Il 2020 si aprì con la nascita di Cine 34, in SD nonostante il periodo storico, la modifica alla LCN TivùSat con la creazione della fascia musicale sulla decina del 60, e con il traguardo dei 9000 fan di Vogliamo.

A fine gennaio approdò il settimo canale 4K della piattaforma, Travel XP 4K, mentre questa Pagina si concedeva una pausa di un mese. All’epoca non ne parlai tanto in giro, ma c’era una stanchezza di fondo che aveva portato a perdere la pazienza, qui o sul Gruppo, in più di un’occasione. Era tempo di fermarsi e riflettere prima di tornare in gioco.

A marzo, con la mia zona tra le prime rosse in Italia a causa del crescente numero di contagi, era necessario pensare ad altro, buttarsi sulle proprie passioni: è per questo che il 2 marzo venne inaugurata Canali dal Mondo, una rubrica in dieci appuntamenti settimanali per scoprire i migliori canali di Hotbird provenienti da tutto il mondo.

Ad aprile il terzo ed ultimo refresh della nostra grafica, in uso ancora oggi. Tra i nuovi canali del periodo: UnireSat HD e Radio Monte Carlo Tv. In primavera l’abbandono di due storiche emittenti: TV5 Monde Europe e l’olandese BVN, che rimasero solo su Astra.

A maggio una grandiosa novità: Sky inaugurava il passaggio al DVB-S2 attivando su TivùSat gli HD di Tv8 e Cielo, e dando gli ultimi sei mesi di vita alle versioni in definizione standard. Tornava pure Paramount Network HD. Dal mese di agosto partì una martellante campagna informativa sulla nostra Pagina, con articoli, video e sezione dedicata su Canali SAT, mentre in TV iniziarono gli spot di Ugo sull’alta qualità. Il passaggio al DVB-S2 coinvolse quasi tutti gli editori: Sky, Discovery, Tv2000 e, a fine anno, Mediaset e La7d.

Sempre ad agosto Supertennis HD, ottima emittente gratuita dedicata al tennis, prese la grave decisione di abbandonare il satellite: organizzammo la 78ª iniziativa di protesta della Pagina, senza successo.

Il 18 dicembre una data cardine per TivùSat e Rai: la riorganizzazione dell’offerta satellitare della TV di stato, con l’abbandono della storica frequenza 11804, l’attivazione dei 23 canali regionali e, ahinoi, la nuova ultra-compressione dei canali HD, che per circa un anno ci fece tribolare.

Anno 2021

Vi abbiamo parlato del 2020, ma non è stato detto tutto: il 28 dicembre 2020, in concomitanza all’attivazione dell’SD in “alta qualità” di Mediaset, venne attivata anche la versione HD di La7: per la prima volta in Italia una piattaforma tv offriva ai primi 9 tasti del telecomando solo canali in alta definizione.

Il 2021 fu un anno di ottimi arrivi e anche di storici addii: il 4 gennaio Discovery lanciò via satellite HGTV Home&Garden HD, inserito poi al 56 di TivùSat; dopo poco fu aggiunta l’all-news lucana TRM Network, mentre a marzo partirono le trasmissioni in HD di Spike e VH1. A fine aprile l’arrivo di tre emittenti sportive: Horse Tv HD al 444, Mediasport Channel e MS Motor Tv (le ultime due continuano oggi in chiaro ma non più in LCN TivùSat). A novembre l’avvio di La C Tv dalla Calabria, mentre a fine anno il ritorno di Virgin Radio Tv.

Con la primavera si tentò una protesta a Rai, che da alcuni mesi trasmetteva i suoi canali HD con una qualità di visione inversamente proporzionale al numero di problemi tecnici: le segnalazioni che ci giungevano, qui e sul Gruppo “Via Satellite”, erano continue.

A maggio, dopo anni di attesa da parte degli appassionati, la messa in vendita del primo ricevitore 4K combo (SAT+DTT) certificato TivùSat e distribuito da Digiquest. A giugno l’importantissimo traguardo dei 10 mila followers di Vogliamo (ancora grazie).

Il 1° luglio un evento per certi aspetti storico: una delle principali reti generaliste spegneva la sua versione SD per rimanere visibile solo in alta definizione: Retequattro. Sarebbe poi toccato a Italia 1 ad inizio novembre e a Canale 5 a fine anno.

Nel frattempo il Centro Televisivo Vaticano, ora Vatican Media, portava via satellite la propria emittente di stato con la celebre webcam su Piazza San Pietro. A settembre un guasto (o presunto tale) ai satelliti Hotbird 13 B e 13 C portò allo spegnimento temporaneo di diverse frequenze satellitari, con conseguente riorganizzazione delle emittenti.

A metà dicembre lo spegnimento di tutte le reti tematiche Rai in definizione standard e la riorganizzazione delle proprie frequenze satellitari con il passaggio al free-to-air delle otto emittenti Rai dedicate alla diffusione europea.

L’anno si chiuse con lo spegnimento di Canale 5 SD.

Anno 2022

L’anno che stiamo passando è cominciato con la chiusura di Paramount Network e Spike, mentre il nostro Canali SAT si è ingrandito con la sezione dedicata al satellite Astra 19° Est.

A marzo l’arrivo di alcune emittenti ucraine sulla piattaforma TivùSat, in segno di solidarietà al popolo invaso e per dare un po’ di tv di casa a chi ha scelto l’Italia per cercare riparo.

Sempre a marzo l’avvio delle trasmissioni di La7d HD e lo spegnimento della versione SD di La7, mentre ad aprile l’aggiunta di ACI Sport Tv.

A maggio l’annuncio del passaggio all’HD delle reti tematiche Mediaset, correttamente avvenuto lo scorso giovedì 14 luglio, e la trasmissione delle tre serate di Eurovision Song Contest in diretta da una splendida Torino, per la prima volta anche su Rai 4K.

Sono stati dieci anni pieni di eventi, di nuovi canali, tecnologie e tante, tante risintonizzazioni. Cosa c’è nel futuro di Vogliamo? Sebbene manchino ancora alcuni canali, sono evidenti due fatti:

  1. Le nostre iniziative di protesta sono oramai di scarsa efficacia, sia perché gli editori sanno che sono azioni mirate e organizzate, sia perché è difficile far cambiare idea dopo anni di tentativi.
  2. La nostra amata piattaforma satellitare non ha più alcun bisogno di completarsi al digitale terrestre, anzi, come diceva qualcuno qui in Pagina, ora dovremmo richiedere sul DTT gli stessi canali di TivùSat!

Già da un po’ ci siamo riorganizzati, dando prevalenza alla comunicazione: il sito Canali SAT è rivolto a questo, e le quasi diecimila visualizzazioni giornaliere danno l’idea di quanto un portale del genere fosse necessario. Questa Pagina, a supporto di Canali SAT, continuerà a tenervi sempre aggiornati.
Grazie 📡 ❣️


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